Genova Design Week: 15 progetti premiati e tre giovani designer sul podio dell’edizione 2026

La Genova Design Week porta all’Adi Design di Milano 15 progetti, record per la manifestazione del DiDe. Nella sezione Under 35 vincono Paolo de Castiglioni, Litian Studio con Martina Geroni, e Martina Gobbi, Anna Maria Bobini ed Elisa Daminato

La Genova Design Week 2026 chiude la sua fase di selezione con un risultato da record: sono 15 i progetti che approdano all’Adi Design di Milano, il numero più alto mai raggiunto dalla manifestazione organizzata dal DiDe, Distretto del Design di Genova. L’edizione di quest’anno conferma così la crescita dell’appuntamento genovese, sempre più capace di valorizzare giovani designer, ricerca progettuale, sperimentazione sui materiali e nuove forme dell’abitare.

Il cuore dei riconoscimenti è il premio dedicato ai migliori designer Under 35, assegnato a tre progetti che hanno convinto la giuria per originalità, funzionalità e qualità formale. Il primo nome è quello di Paolo de Castiglioni, premiato all’unanimità per “Rob”, uno schiaccianoci in acciaio composto da due semisfere. Un oggetto domestico semplice solo in apparenza, che reinterpreta un gesto quotidiano trasformandolo in un rito di condivisione. Lo stesso progetto si è aggiudicato anche il premio sponsor Genoa Lamp 1954.

Sul podio anche “Plate-Scapes” di Litian Studio e Martina Geroni, una serie di oggetti in ceramica per la casa riconoscibili per disegni, forme, proporzioni e funzionalità. Il terzo riconoscimento va a “Regula”, firmato da Martina Gobbi, Anna Maria Bobini ed Elisa Daminato, una lampada nata da una riflessione sul sonno e sulla luce: l’illuminazione cala progressivamente in un tempo prestabilito fino a spegnersi, accompagnando l’utente verso il riposo.
Accanto ai tre vincitori, la Genova Design Week assegna 12 menzioni a progetti che raccontano la varietà della ricerca presentata in questa edizione. Tra questi “Tete ya Mama” di Viola Cucchi, Anna Maria Cabini, Marco Poggianti, Anna Ingaramo e Greta Tassi, progetto di design legato alla medicina e pensato per sostenere l’allattamento al seno dei neonati affetti da labiopalatoschisi. Una menzione che evidenzia la capacità del design di intervenire anche in ambiti delicati, dove forma, funzione e cura si incontrano.
Tra gli altri progetti segnalati figurano “3+2 Stool” di Michele Bussini, seduta mobile pensata per adattarsi alla postura, “Rigel-23” di Alberto Smaldone, “RinCASAre_TOA” di Marta Rebora, pannello decorativo salvaspazio personalizzabile, e “Nook” di Mara Bragagnolo, collezione di arredi progettata per rispondere alle esigenze dei bambini autistici. Menzioni anche per “Esito” di Alice Guerrini, Sofia Raimondi e Alessia Brighetti, due lampade da tavolo in dialogo cromatico, per “Sistema Binario” di Riccardo Amarri e Sofia Luce Contini, tavolo-lampada dall’estetica minimale centrato sull’elemento della luce, e per “Palco” di Enrico Turone, scultura in legno naturale grezzo interrotta da un elemento arancione.
Il quadro dei riconoscimenti si completa con “Stadera” di Lorenzo Damiano Maccarone e Raquel Garcia Domingo, lampada che unisce etica, bellezza e sostenibilità, “Corpo Liscio” di Schirò Cutillo, arredo sperimentale dal molteplice uso, “Baur” di Guida Patricia, muro in mattoni con decorazioni geometriche legate ai concetti di stratificazione e memoria materica, e “Janus” di Jovania Coccia, opera costruita sul contrasto tra naturale e artificiale, materia grezza e superfici lavorate.
La giornata di sabato 6 giugno segna anche l’ultimo appuntamento del Festival Talk Design, con la conferenza dell’architetta Odile Decq, fondatrice dello Studio Odile Decq, in programma dalle 17:30 alle 19:30 nel Salone delle Grida del Palazzo della Borsa. Un incontro che conferma la dimensione internazionale della manifestazione e il dialogo tra progettazione, architettura e città.
Ma la Genova Design Week non è soltanto premi. Il fine settimana propone laboratori, visite guidate, mostre, presentazioni e appuntamenti musicali diffusi nel distretto. Sabato spazio, tra gli altri eventi, a “Interior design 1:12”, laboratorio dedicato ai mobili in miniatura, e alla serata “Architetture Sonore” in piazza dei Giustiniani, tra musica, design e convivialità. Domenica il programma prosegue con il laboratorio sulla canapa nell’edilizia e il bambù come materiale da costruzione, la passeggiata con lo storico Ferdinando Bonora, l’incontro “Come nasce una BMX?” in via della Maddalena e l’itinerario urbano “Equilibri tra natura e progetto”, dedicato alle pietre ornamentali nel cuore del distretto.
Il tema dell’equilibrio attraversa anche il calendario delle mostre, da “Architettura d’interni in Liguria” a “Seesaw”, da “Materials in Transit” a “Dialettica dell’equilibrio”, fino ai percorsi dedicati a materiali naturali, riciclo, arte urbana, fotografia, architettura e design sostenibile. La manifestazione conferma così la propria natura diffusa: non un unico luogo espositivo, ma un sistema di spazi, botteghe, piazze, gallerie, palazzi e chiostri che trasformano il centro storico in un laboratorio aperto.
Con 15 riconoscimenti complessivi e un programma che intreccia progettazione, arte, musica, architettura, materiali e nuove pratiche dell’abitare, la Genova Design Week 2026 consolida il ruolo della città come piattaforma di ricerca creativa. Il distretto genovese mostra una vocazione sempre più chiara: mettere in relazione giovani talenti, imprese, spazi urbani e pubblico, facendo del design non solo un linguaggio estetico, ma uno strumento per interpretare bisogni, trasformazioni e possibilità del presente.
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